Il presidente del Consiglio Mario Monti e la ministro del Lavoro Elsa Fornero stanno affrontando la questione spinosa della riforma del mercato del lavoro, del diritto che lo regola, degli ammortizzatori sociali che lo sostengono. Una riforma necessaria per risolvere molti dei problemi che affliggono la nostra forza lavoro, chiestaci in primis dall'Europa, che vede nella rigidità del nostro mercato uno dei freni maggiori al nostro sviluppo (la pensano così anche Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale e una montagna di osservatori indipendenti).
Avendo a che fare con sindacati riottosi e spesso conservatori, imprese non sempre lungimiranti, e un punto di partenza infimo (tra la selva di contratti che abbiamo, uno Statuto dei lavoratori vecchio di quarant'anni, i precari, i disoccupati, i mostruosi ritardi in termini di occupazione al Sud e delle donne, solo per citare alcuni fattori, il nostro mercato del lavoro fa acqua da tutte le parti), la strategia del Governo non può essere che quella del gioco di squadra, e mi pare che finora Monti e la Fornero ci stiano riuscendo.
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