Cortocircuiti politici della Città Eterna
Francesco Rutelli ha sciolto la sua riserva: correrà per la carica di sindaco di Roma . E, se si votasse oggi, io non lo voterei neanche sotto tortura. Come sa chi segue questo blog, ho già espresso la mia opinione, affermando che Rutelli avrebbe dovuto ritirarsi dall'attività politica . E' stata sua, infatti, una buona parte della responsabilità politica del crollo del Governo Prodi al Senato (in cui i numeri sono venuti a mancare per molti eletti nelle fila della Margherita, da lui diretta ai tempi delle elezioni 2006)... dare la colpa a Rutelli per la disfatta del senato è ingiusto. associare Rutelli ai nazisti, come in parte hai fatto, solo per sottolineare l'imprevedibilità o la tragicità della storia è irriguardoso... secondo me, Rutelli ha lavorato bene e continuerà a farlo. Certo c'è tanto da fare a Roma, ma è anche vero che la Capitale è una città piena di contraddizioni e di problemi di vario genere e natura, che non è facile risolvere con un colpo di spugna. due cose su tutte: 1) Rutelli rappresentò una vera e propria moralizzazione per il Campidoglio di allora, decimato dalle inchieste di mani pulite, non parlerei di mancanza di etica. 2) Rutelli, sempre secondo me, è uno dei pochi in grado di amministrare questa città senza far esplodere le tensioni più o meno latenti. grazie
@ Andrea: grazie, anch'io sono d'accordo con te quando dici (a voce) che non vuoi sentirti ripetere ancora di votare qcn solo perché se no vince "quell'altro" (nello specifico, B.). E' un tunnel senza uscita, perché tanto dopo B. ci sarà un altro come lui, o forse peggio. Quindi prima si interrompe questa macchina infernale meglio è.
@ gionni (update): e comunque il mio giudizio non è motivato dal voler marcare la posizione rispetto al PD. Non è difficile immaginare che dal 1993 ad oggi sia cresciuta una classe dirigente nuova (dentro al PD), capace e in grado di sostituire quella vecchia che ha creato il modello Roma. Quegli esponenti li conosci anche tu, e in alcuni casi non avrei avuto alcun problema a sostenerli, quindi...
Bravo Claudio, condivido perfettamente il tuo discorso sul fatto che un voto debba, nonostante le circostanze, essere convinto. Dover votare un qualsiasi personaggio in cui non si nutre alcuna fiducia solo ed esclusivamente "perchè sennò vince quell'altro" è una situazione semplicemente ridicola ma che purtroppo sembra ripetersi con frequenza sempre maggiore (e oramai evidentemente eccessiva..).
Beh, almeno sarebbe in un ruolo "inedito"... e comunque io, personalmente, non ho scritto da nessuna parte che mi turerò il naso: il mio voto o è convinto, o non è, quindi se Rutelli mi convince bene, se no non lo voto, non esistono vie di mezzo. Comunque farò il mio endorsement prima delle elezioni, quindi sarete tutti informati!!!
Aspetteremo che Bertinotti si candidi sindaco di Roma per non tapparci il naso.
Beh, nel 1994 quei due già stavano in quei posti... se non è tornare indietro questo, che è?
Tocca tappasse tutto: occhi, orecchie, naso... e votare!!!
Ma dimme te, io che nel mio giardinetto stavo tranquillo ora tra due/tre mesi magari mi ritrovo con Berluska + Rutelli al campidoglio! Ma non staremo tornando indietro invece che andare avanti???
alle 13:01
Claudio Alberti
@ andrea: hai toccato molti punti, nel tuo commento, che meriterebbero una lunga trattazione. Provo a sintetizzare:
-) non dico che tutta la colpa è di Rutelli, ma dico che un bravo politico deve prendersi le responsabilità giuste anche quando non si sente personalmente in colpa;
-) sui nazisti, capiscimi, devo pur attrarre un po' di lettori confermando il mio gusto per la provocazione...
-) sulla moralizzazione che portò Rutelli nel suo primo mandato, sono d'accordo con te;
-) sull'esplosione delle tensioni scongiurate da Rutelli, in linea teorica il discorso regge. Se verrà eletto, staremo a vedere con i fatti...