Cortocircuiti politici della Città Eterna
Nel commemorare i 30 anni della strage di via Fani e l'uccisione di A. Moro alcuni organi di informazione hanno evidenziato che nessuno dei responsabili è in galera anzi spesso hanno un lavoro nella P.A.
Quindi anche se D'alema e Alemanno avevano in comune la passione per le Molotov possiamo con più facilità comprendere che hanno cambiato modo di fare politica.
Altrimenti l'unica è l'articolo 100 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza:
"Oltre i casi indicati dalla legge, il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini"
In questo senso....qualsiasi questore potrebbe e dovrebbe chiudere il Parlamento!!!!
Nel 1982 viene arrestato per aver lanciato una molotov contro l’ambasciata dell’Unione Sovietica a Roma e sconta in carcere 8 mesi di prigione nel carcere romano di Rebibbia.
C’è un aggressione compiuta da lui e alcuni suoi drughi a colpi di spranga contro un ragazzo di sinistra, nel 1981, a Castro Pretorio, nei pressi di Via Sommacampagna dove c’era una sede msi.
Aggiungi che qualche anno fa, venendo Alemanno a parlare a Scienze Politiche a Roma Tre, si verificò, vicino alla facoltà, l’aggressione ad alcuni ragazzi rei di avere un aspetto di sinistra. Ora a me gli udiccini e i forzaitalici
non stanno per nulla simpatici, ma è difficile pensare a pestaggi nei pressi di un comizio/incontro con Casini o Tajani.
alle 18:35
Pippo
Ma sapessi quante volte mi hanno fermato i "compagni" a me negli anni 70 soltanto perche' avevo le adidas,jeans levis e lacoste,simboli secondo loro di borghesia e di anticomunismo.Adesso sono loro i primi a vestire firmati