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A Porta Pia va in scena la vergogna del revisionismo

Domenica 21 Settembre 2008, 10:39 in Analisi politiche di
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Questa volta non parliamo di fascismo: stavolta è quasi peggio. La commemorazione ufficiale della breccia di Porta Pia, a Roma, è stata segnata dal ricordo dei nomi di tutti i soldati pontifici morti in quella battaglia, senza ricordare i bersaglieri morti per l'Italia.

La cosa gravissima è che non riusciamo, forse, ad avere una memoria condivisa neanche per quel che riguarda la fondazione del nostro Stato (figuriamoci se riusciremo mai ad averla per un fenomeno così controverso come il regime fascista e la guerra di liberazione), la cosa dolorosa è che quello che secondo me è fanatismo religioso sta offuscando il nostro dibattito pubblico (le colpe sono di persone facilmente identificabili). 

La battuta più bella l'ha fatta senza dubbio Roberto Giulioli, coordinatore romano di Sinistra Democratica: «Alla cerimonia del 20 settembre a Porta Pia il rappresentante del Comune ha dimostrato con le sue parole che la giunta Alemanno non vuole tornare al ventennio fascista ma a molto prima, al potere temporale dei Papi». Una risposta accettabile dal sindaco, di ferma condanna di quanto avvenuto, è ancora in attesa.

Dopo questo, devo condannare Alemanno: il suo predecessore ha fatto tante cose sbagliate, e diverse giuste, sul futuro della città, lui e la sua Giunta, invece, ne stanno facendo di sbagliatissime, e tutte sul passato. Rimanendo convinto che lui sa fare molto meglio, mi auguro che inizi a fare il Sindaco una volta per tutte.

7
7 commenti
7
25 Set 2008
alle 11:11

civis romanus sum

Si hai ragione Alberti (6) , alemagno da perfetto fascista sa leccare il culo al padrone di Roma e d'Italia meglio di veltroni .

Ho sempre pensato che da quella breccia centotrentotto anni fa non entrarono i bersaglieri a liberare Roma dal pappa porco , ma come un classico scherzo da preti , ne sciamarono fuori i preti a invadere tutta l'Italia .

 

6
22 Set 2008
alle 14:14

Claudio Alberti

Pur considerando molto grave che una nazione non abbia valori condivisi neanche per quella che è stata la sua nascita (il che dovrebbe essere sentito maggiormente da chi si schiera a destra, paradossalmente), do ragione alla prima parte del ragionamento di vend solitario: la gente valuta di più altre cose, per questo ribadisco il mio invito finale a fare di più come amministrazione comunale, e ribadisco anche che lo dico perchè so con certezza che Alemanno in primis sa fare molto meglio.

5
22 Set 2008
alle 13:42

Vend. Solitario

Ma cosa volete che gliene freghi alla gente se uno commemora i caduti pontifici anzichè i bersaglieri.

L'importante è che Roma è di nuovo libera...libera da quel branco di ladri che l'ha governata fino a maggio di quest'anno.

4
21 Set 2008
alle 22:06

Billy

I romani se lo sò scelto, e mo se lo

tengono...

3
21 Set 2008
alle 19:13

cicciobomba

Alé, così imparate a votare Alemanno. :D

Bene Gianni continua così, sei tutti noi.

2
21 Set 2008
alle 16:59

cacioman

Veramente incredibile, come dire :

"Re, vi porto l'Italia della Battaglia di Lepanto"

 

1
21 Set 2008
alle 12:34

Claudio Alberti

Qui si parla del signore che ha commemorato i soldati del Papa

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