Cortocircuiti politici della Città Eterna
In risposta all'appello di Fini, sulla destra che deve fare propri i valori dell'antifascismo, segnalo la lettera aperta ad ogni italiano di Federico Iadicicco, segretario romano di Azione Giovani e consigliere provinciale del Pdl.
Capisco benissimo il disagio dei giovani di AN, anche se a loro va ricordato, ancora una volta, che Fini lavora all'ingresso del partito nel PPE (forza antifascista) da almeno dieci anni, e che se ne potevano accorgere prima. Aggiungo anche che sarei stato d'accordo con Iadicicco se avesse scritto che non fu solo il fascismo a portare ingiustizia sociale, limitazioni della libertà, e disuguaglianza: ci hanno pensato anche le teocrazie, e vari altri regimi, e ci aveva arrivato per molti versi addirittura l'Illuminismo, oggi tanto esaltato.
Non posso concordare, però, con l'impianto generale della lettera, forse troppo affrettata e rivolta alla pancia dell'organizzazione giovanile. Non mi sta bene l'equivalenza antifascista=violento. Io sono un antifascista, ma non ho mai neanche lontanamente immaginato di usare la violenza per dimostrarlo: mai fatto a botte con qualche giovane di destra (probabilmente, le avrei pure prese...), mai tirato una molotov, addirittura mai strappato un manifesto dell'avversario. Quando i ragazzi di Azione Giovani (la sede della Garbatella, dove è cresciuta Giorgia Meloni, è vicina a casa mia) mi danno un volantino, non solo lo prendo, ma lo leggo fino alla fine, e lo analizzo per dire dove sono d'accordo e dove non posso condividerlo. E non mi sento un'eccezione.
Forse, e lancio un appello ad Azione Giovani, si potevano trovare altri argomenti. Si poteva protestare contro la melassa che vuole portare Fini dentro al partito, al dimenticatoio in cui vuole gettare tante storie, il qualunquismo in cui vuole racchiudere l'esperienza della destra italiana. Forse si potevano fare queste cose, e sperò che così avvenga (se già è successo, me ne scuso e faccio i complimenti).
Forse la difesa del fascismo non va proprio più di moda per i cauti, ma questo non comporta l'attacco generalizzato all'antifascismo, secondo me. Riflettiamo su questo, e vediamo come va a finire...
Purtroppo, e questa non è certo colpa della destra, l'antifascismo è diventato Copyright di una certa sinistra. La stessa che ha fatto suo il 25 aprile e l'8 settembra. La sinistra che quando si doveva veramente essere antifascisti, dal '43 al '45, lo erano, ma solo per liberare l'Italia dal nazifascismo e regalarla al comunismo sovietico. Per questo capisco i ragazzi di AN e capisco come sia difficile accettare le parole di Fini.
Cliccando sul mio nome potete leggere cosa ho scritto io a Fini.
alle 20:51
fatagarbatella
ora ogni volta che si nomina da qualsiasi parte Giorgia Meloni trovo scritto "cresciuta alla Garbatella", ma quant'è fertile sta Garbatella de geni politici??? Ora essere cresciuti alla Garbatella diventa un punteggio...un merito...aoh eppure piazza caterina sforza confina con Via Guendalina Borghese ...l'avessi mai incrociata...il viso lo ricorderei...insomma tutto merito di essere cresciuta alla Garbatella? Allora voglio proprio vedere visto che viene da questa terra geniale se sarà capace di comunicare e far capire quanto ha detto il presidente della camera...perchè oltre alle parole bisogna vedere i fatti...visto che la sezione sta in una strada con nome di donna su una piazza con nome di donna....mi piacerebbe sentirla chiamare Ministra e no Ministro...questo già sarebbe un messaggio per i giovani e le giovani...la cultura nel lessico e nella differenza di genere potrebbe partire proprio da via guendalina borghese da una giovane Ministra garbatellana ?!!!