Non ho mai rimpianto così tanto di non avere una fede. Difenderò sempre la libertà di scelta, perché è la cosa più giusta per uno Stato: ma qui non si tratta solo di uno Stato, si tratta di umanità, del dolore di un padre, della disperazione di una condizione che non è né di vita, né di morte. Da ateo rispetterò quelli che pregano e piangono lacrime vere davanti alla clinica, come rispetto ogni momento di preghiera.
Continuerò a difendere, nei prossimi giorni, quando ci scanneremo, ci divideremo, ci lacereremo ancora di più di quanto non abbiamo già fatto, le decisioni dei giudici e del Presidente Napolitano. Se c'è stato un omicidio, mi dichiaro colpevole anch'io. Non riesco a togliermi dalla testa che Eluana avrei potuto essere io, o poteva essere uno dei miei amici, e cioè la cosa più bella che ho. non riesco a trovare un senso a tutto questo.
Sento che non esistono risposte giuste. Tantomeno semplici. Invidio chi ha risposte facili, chi ha la certezza del proprio sentire; io non riesco a trovare, in me, parole chiare sulla vita e la morte, e ne provo un dolore immenso.