Cortocircuiti politici della Città Eterna
Posso lanciarmi in una previsione: le leggi anti-immigrati del governo Berlusconi finiranno per rendere gli italiani (più) tolleranti. Questo, nello specifico, sarà dovuto a una circostanza: perché quelle norme stanno tentando di responsabilizzare gli italiani.
I miei connazionali, infatti, sono spesso abilissimi nel parlare, nel chiedere "Tolleranza zero", nel criticare le autorità che non assicurano la sicurezza e l'ordine, ecc. ecc., ma poi, quando è il momento di collaborare con quelle stesse Istituzioni che stanno provando ad accontentarli, gli italiani si defilano. Sarà per scarso amore patrio, o per vigliaccheria, o per una comune sindrome di Peter Pan, gli italiani hanno una paura matta delle responsabilità, sempre. Per zittire un italiano che critica, basta spingere un piccolo tasto che ha sulla testa, il tasto "Fai", che sta a significare: se proprio ci tieni così tanto, FAI tu quello che chiedi!
Così i medici si rifiutano di denunciare chicchessia, i presidi fanno altrettanto, e giù giù fino a chi vi scrive. Qualcuno, per carità, si rifiuta di segnalare gli irregolari per una concezione propria dell'umanità, ma la maggioranza, probabilmente, no. E tra un po' finirà per rivalutare le proprie considerazioni su convivenza, integrazione e sicurezza, e, pur di fuggire da qualche responsabilità, arriverà pure ad amare gli immigrati.