Roma 2011 piange i caduti italiani a Kabul, e i civili afghani morti a causa degli attentati di stamattina. Roma 2011 è vicina alle famiglie delle vittime, alle forze armate, ai feriti che in questi momenti lottano tra la vita e la morte.
Ma Roma 2011 non condivide le richieste di ritiro delle truppe. I grandi Paesi non scappano di fronte alle tragedie: si raccolgono in un unico cuore, e uniti sconfiggono i loro nemici, anche a nome di chi non c'è più. In un modo possiamo onorare questi ragazzi: sconfiggiamo definitivamente quei bastardi di talebani, blocchiamo il traffico di droga che li protegge, facciamo vincere la Democrazia.
alle 13:15
Claudio Alberti
Grazie al cielo anche Fassino la pensa come me:http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/113175/e_giusto_restare