Cortocircuiti politici della Città Eterna
Il Lodo Alfano è anticostituzionale, la notizia ormai è più che nota. Non entro nel merito della sentenza, perché non è compito mio e perché non è mai opportuno commentare le sentenze, secondo me. Mi preoccupa, però, l'impressione che mi rimane in queste ore: l'Italia politicizzata, quella degli eletti come dei militanti e degli elettori convinti, sembra essere una terra di schiavi.
Di schiavi di destra: i moderati italiani sono schiavi di Berlusconi, ora più che mai. Schiavi perché Berlusconi non è più, dopotutto, il loro leader, quello in grado di entusiasmarli come un tempo, ma è ancora quello che ha le redini in mano, sia in termini di potere, che in termini di consenso nell'elettorato disimpegnato. Schiavi perché non bastano mesi di ricerche di una destra moderna e liberale, perché non bastano i tentativi di smarcamento, o la preoccupazione di una parte riformista tra i conservatori: basta che una sentenza vada contro Fininvest, società privata di privati cittadini, per evocare scenari golpisti. Basta un colpo contro gli affari privati del premier per far salire la bagarre, per compattare il campo, per richiudere gli spiragli di innovazione che, da Fini a Tremonti, nell'ultimo periodo avevamo cominciato a vedere. In un Paese bloccato economicamente e socialmente, a tenere banco è ancora la vita di Berlusconi, e questo schiavizza un'intera coalizione.