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Avatar: non eravamo per niente invasori

Domenica 24 Gennaio 2010, 13:59 in Analisi politiche di
avatarRiprendo la discussione sul filmaccio Avatar, che avevo iniziato qualche post fa. Rispondo, nello specifico, a chi mi diceva che gli umani, nel film, erano invasori e devastatori, e che non potevo tenere per loro, perché erano su un pianeta alieno a scopo di lucro.
Inizio dall'ultimo punto: nello scopo di lucro non c'è nulla di male. L'uomo è fatto per avere iniziativa (anche economica) e per tendere a migliorare la propria posizione, se no non è un uomo. Quello scopo di lucro porta avanti, anche nel film, una civiltà. Senza lo scopo di lucro e la libertà di iniziativa la scienziata Weaver non avrebbe preso la laurea, il marine non sarebbe stato un militare, gli altri scienziatucoli vari nel film sarebbero stati disoccupati, e sul loro pianeta.
Poi, parliamo dell' "invasione". Questa, semplicemente, non esiste. Pandora, infatti, non era un regno o uno Stato con confini predefiniti: quegli imbecilli, come ho già detto, in un territorio con 10 alla dodicesima alberi vivevano tutti sulla stessa pianta, lasciando tutto intorno la foresta libera. Ciò che era lontano dall'albero era dunque terra di nessuno, lasciata a se stessa. Gli uomini hanno semplicemente occupato quella terra di nessuno, che essendo "di nessuno" era dunque a disposizione. Nessuna invasione, nessuna devastazione, allora.
Non solo. Arrivando su una terra inospitale e selvaggia, e riuscendo col frutto del proprio lavoro a renderla vivibile, gli esseri umani, secondo la teoria liberale, avevano tutti i diritti di considerare quella terra loro. I padroni dello spicchio di Pandora che vediamo all'inizio erano, dunque, a tutti gli effetti, gli esseri umani.
Ciononostante, gli umani avevano tutto l'interesse ad intrattenere buoni rapporti con la popolazione locale. Solo a seguito di atti ostili dei nativi, e di un'operazione di spionaggio pressoché impeccabile (se non fosse per l'agente, che come sapete si rivelerà un traditore disertore), gli umani decidono unilateralmente di procedere all'occupazione di un nuova porzione di territorio, considerata strategica. Atto da biasimare, ma, strategicamente, in qualche modo motivato. 
8
8 commenti
8
17 Mag 2010
alle 21:48

WaR

Mi sembra un commento senza senso. Io parlo di alieni e tu di tunisini, io di Avatar e tu di Pocahontas.

Chiaraimolo, gli alieni sono gli umani che vanno in quel mondo, sono estranei a Pandora, come un essere che viene sulla terra è un alieno. Riguardo a balla coi lupi e pocahontas ed altri film, anche un ragazzino delle superiori dopo un po' trova la somiglianza con film che come pubblicazione avranno al massimo 15 anni di distanza da Avatar.

Come continuo a ripetere, se Avatar deve insegnarci qualcosa, allora si deve poter adattare alla nostra realtà: se non c'entra nulla con la nostra realtà, non può e non deve insegnarci nulla, e mi stupisce che non riusciate a capirlo.

Se questo mondo fosse giusto ed aperto come ritieni tu non ci sarebbero problemi a mostrare le problematiche che questo mondo sta vivendo attraverso la via di comunicazione più gettonata ovvero la televisione (prima che tu possa alzare un polverone su questo punto, vorrei informarti che la comunicazione internet è diffusissima nei paesi liberalisti, capitalisti e che la maggior parte degli abitanti della terra non possiede internet, se vai in Cina internet lo trovi nelle metropoli, ma non lo troverai mai in campagna), Avatar non sarebbe esistito, non si sarebbe fatto un film su un'altro mondo ma sul nostro. Il fatto è che la gente è troppo bombardata dai mass media comprati dai governi. Anche il cinema è una via comprata, ma con ancora qualche scappatoia. Non si può comprendere Eliot o Mallarmè se non si hanno delle basi che ti sono state date. Lo stesso vale per il film. I continui allarmi degli scienziati che a son di batti e ribatti la testa contro il muro trapelano hanno fatto scattare questo meccanismo per la creazione del film (semplice ricerca di marketing in sostanza): i documentari al cinema non funzionano, che cosa piace alla gente? alla gente piace l'azione, una trama che sia la solita ma che al contempo non lo sia, un qualcosa di già visto (in questo caso "gli alieni") ma che si possa utilizzare in qualche altra maniera, e forse mettendo anche le problematiche passate... come facciamo? Mixando cose già esistenti, attualità, trame e fantascienza, è venuto fuori questo film.

Sulla casa in montagna: è mio diritto protestare contro decisioni che non condivido. Un diritto che abbiamo conquistato grazie a quella che io chiamo "civiltà", e che a te non piace. Quindi forse protesterei contro la strada, ma poi la comunità in cui vivo avrebbe tutto il diritto di decidere secondo il bene comune. Sul fatto che invece qualcuno possa dire che casa mia in realtà è sua, mi sembra improbabile, anche perché il diritto alla proprietà privata è ben tutelato. Sempre da quella che io chiamo "civiltà", e che a te non piace.

io ho messo in discussione il tuo significato di civiltà, e la tua difficoltà a proiettare i problemi posti nel film (che definisco i soliti tipici americani) non ho mai affermato che la mia civiltà non mi piaccia, ho detto di non criticare quella altrui. Questa che vivi è la tua civiltà, altri vivono la propria civiltà e non la si deve imporre ad altri. Come puoi startene là ad imparare una lingua diversa da stranieri che sono venuti da te e ti stanno distruggendo la terra in cui hai sempre vissuto? (E ritorno sempre sulla questione delle civiltà centro-sud americane) E' più che giustificabile una reazione violenta da parte di questi, e poi non li si possono chiamare "selvaggi" solo perchè hanno arco e frecce da millenni mentre quello che arriva se la ride perchè ha le tecnologie... alla fine per l'arco e la freccia ci siamo passati tutti. Andare in giro per portare il proprio credo imponendolo, non dovrebbe andre così. Io imparo da te e tu da me. Quindi siccome in questo mondo ci vivo io come ci vivi tu io porto rispetto per te come tu lo devi a me. Io ti insegno le cose che io so e tu insegni a me quello che tu sai. E' questo il fatto. Anche i romani, conquistatori di tutto il mediterraneo, sono arrivati hanno detto "comandiamo noi", ma poi senza la popolazione locale non avrebbe fatto niente, hanno imparato quello che dovevano imparare da loro ed hanno insegnato loro. E' stata una cosa reciproca. Non si può arrivare in un posto e fare come chiedessi un informazione stradale "mi scusi mi può indicare dov'è la miniera?" "da quella parte perchè?" "grazie! bhe adesso la sfruttiamo noi per un po'" fa ridere i polli questa cosa, ma avviene. 

7
17 Mag 2010
alle 20:05

Claudio Alberti

Mi sembra un commento senza senso. Io parlo di alieni e tu di tunisini, io di Avatar e tu di Pocahontas. Come continuo a ripetere, se Avatar deve insegnarci qualcosa, allora si deve poter adattare alla nostra realtà: se non c'entra nulla con la nostra realtà, non può e non deve insegnarci nulla, e mi stupisce che non riusciate a capirlo.

Sulla casa in montagna: è mio diritto protestare contro decisioni che non condivido. Un diritto che abbiamo conquistato grazie a quella che io chiamo "civiltà", e che a te non piace. Quindi forse protesterei contro la strada, ma poi la comunità in cui vivo avrebbe tutto il diritto di decidere secondo il bene comune. Sul fatto che invece qualcuno possa dire che casa mia in realtà è sua, mi sembra improbabile, anche perché il diritto alla proprietà privata è ben tutelato. Sempre da quella che io chiamo "civiltà", e che a te non piace.

6
17 Mag 2010
alle 18:54

WaR

carissimo, vaglielo dire alle tribù africane che si vedono tutti i giorni abbattere una parte della foresta equatoriale per via degli interessi occidentali (alberi per mobilio prezioso, miniere di diamanti e varie) oppure ai loro equivalenti nelle foreste dell'Amazzonia. Anche se esiste un confine immaginario che ti dice che da quella linea in poi appartiene a quel determinato Stato, là dentro loro ci vivono, la terra è la loro (e se provi solo a metterci piede ti sparano dietro freccie avvelenate) ed hanno la fortuna-sfortuna di non saperle queste cose. Si vedono ogni giorno togliere loro la vita e tutto ciò in cui credono. Tu per "civiltà" intendi cultura e modi di vivere. Io e te viviamo in questa cultura che è la nostra ma non è quella dei tunisini, ne degli afghani, ne dei bosniaci e l'elenco continua con tutte le popolazioni esistenti. Civiltà non è sinonimo di cultura. Se sei un uomo acculturato, come dici di esserlo nelle righe che hai scritto, ricorderai le uccisioni di popoli come i maya o gli aztechi per prendere loro l'oro ed importarlo in Europa. Quell'oro non è mai stato europeo, era loro e noi glielo abbiamo portato via, abbiamo loro imposto la nostra religioni e li abbiamo convertiti, quei pochi fortunati che sono sopravvissuti alle barbarie nostre. Stiamo imponendo a tutto il mondo il nostro modo di vivere perchè pensiamo che sia giusto e intanto che mostriamo loro la carota, questi affascinati non si accorgono che li rubiamo ciò che hanno di più prezioso e che a noi ci fa gola (petrolio, miniere di minerali vari,ecc.). Facciamo così. Facciamo un esempio. Hai una casa in montagna circondato da una vallata e foreste. Un giorno ti bussano alla porta di casa e ti dicono che stanno per costruire una superstrada che passa proprio davanti casa tua. Direi che vederti deturbare la visione ti farebbe arrabbiare e ti chiederesti "perchè proprio davanti a casa mia?!" faresti di tutto per non far costruire quella strada. Altro esempio, sempre con questa immaginaria casa in montagna, dei signori arrivano a casa tua e ti dicono che quel pezzo di terra in cui vivi è loro senza discussione ne con ma ne con se, è loro e quindi devi sloggiare. Ti farebbe piacerissimo penso. Quindi prima di scrivere certe bagianate accorgiti anche che questo film è un mix tra balla con lupi (penso che tu abbia da dire anche contro questo film) pocahontas e vari problemi che esistono a questo mondo, che secondo la tua teoria non esistono affatto... faccio solo per te uno spot pubblicitario:

"Grazie! Con il tuo contributo ci hai aiutato a distruggere la Terra ed allargare il buco dell'ozono! Continua a sostenerci!" ^_^

5
18 Mar 2010
alle 16:48

giof

Probabilmente avresti ragione se il sistema legale terrestre si estendesse indiscriminatamente su tutta la galassia. Ma se anche così fosse, non sarebbe una forzatura degna di un'invasione quella di sottomettere un popolo e un pianeta a delle leggi arbitrarie, quali quelle umane sul diritto di proprietà?

Argomenti il tutto partendo da presupposti inesistenti(e non perchè si tratta di un film)

4
11 Mar 2010
alle 22:25

zaccaria63

Complimenti Claudio complimenti stai ragionando come tutti quelli che hanno sterminato gli Indiani d'America nel nome del progresso e della civiltà !!!!

Grandioso insegnamento ai giovani

3
25 Gen 2010
alle 11:25

Claudio Alberti

Allora, se ho ben capito i nostri standard non sono applicabili a Pandora. Perfetto, vuol dire che i mostri blu e la loro storia non hanno nulla da insegnarci. Non c'è nessun insegnamento morale nel film.

2
25 Gen 2010
alle 10:45

Franco

hai proprio ragione, ma parti da un presupposto "tipicamente occidentale e terrestre" che evidentemente ritieni assoluto, ma che di fatto non lo è: la proprietà qui è un diritto, ed è un diritto appropriarsi di ciò che non appartiene ad un altro perchè gli ordinamenti occidentali per funzionare hanno necessità di chiarire sempre a chi appartenga un determinato bene.

Fuori dai nostri ambiti umani queste regole non è detto che siano applicabili se ricordi nel film si parla di una specie di network biologico con il quale i terrestri entrano in conflitto, qui non esiste il problema ma su pandora (caso mai esistesse) che diritto avrebbero avuto di interrompere la "connessione"?

1
25 Gen 2010
alle 10:26

riccardo voci

grazie claudio...ancora grazie....la mia consapevolezza si fa più forte.

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