La
prima pagina de
L'Unità di oggi è un classico esempio della sinistra che non vorrei mai vedere. Chi mi conosce sa quanto poco mi piaccia
Concita de Gregorio, ma stavolta voglio dedicare proprio un post al modo vecchio e dannoso con cui l'ex quotidiano che si disperò ai tempi della morte di Stalin porta avanti la sua opposizione al governo
Berlusconi.
Il tono della propaganda è semplice: va tutto male, e peggio si sta meglio è (per noi). Esattamente quello che io e tanti altri speravamo di non vedere più dopo la nascita del Partito Democratico.
In particolare, è veramente stucchevole leggere, sempre in prima pagina, "Per il premier è iniziata la ripresa, i numeri dicono altro". Questo pezzo è stupido, prima che sbagliato. Innanzitutto perché i numeri di cui si parla sono dell'anno scorso, e non attuali. Poi, perché a dire che la ripresa è iniziata non è solo il premier, ma la Banca d'Italia, la BCE, e qualunque autorità indipendente abbia visto i numeri attuali. Cioè, a dirlo sono gli stessi istituti che ignorava colpevolmente Berlusconi quando negava l'esistenza della crisi, qualche mese fa. Fu giusto, da parte dell'opposizione, richiamarlo allora alle valutazioni autorevoli che davano una situazione peggiore di quanto lui volesse far credere. E' sbagliatissimo ora commettere lo stesso suo errore, ma dall'altra parte: non si fa l'opposizione a Berlusconi con gli stessi mezzi del peggiore Berlusconi (se si usassero i mezzi del Berlusconi migliore, invece, già sarebbe un passo avanti) e non si fa informazione gridando al lupo al lupo ad ogni piè sospinto.
Piuttosto, occorrerebbe chiedere una ripresa vera, e rapida. Per questo ci vorrebbero riforme profonde e condivise. Su questo il Governo sta fallendo. Su questo dovrebbe colpire l'opposizione, invece di fare sterile propaganda come quella de L'Unità (che per fortuna non riassume tutte le posizioni a sinistra).