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Nazionale: leader bolliti e seconde file inadeguate. Come nel Paese

Giovedì 24 Giugno 2010, 18:52 in Analisi politiche di
eliminati
Questa Nazionale - so che è un luogo comune, ma è così - è stata lo specchio del nostro Paese, ed è uscita giustamente dai Mondiali.
Una squadra fatta di leader bolliti (Cannavaro, Zambrotta, Gattuso, ecc.), attorniati da inutili comprimari altamente sopravvalutati, completamente privi di esperienza internazionale, inadeguati a giocare un mondiale (Di Natale, Pepe, Marchetti, Iaquinta, ecc.) . Una squadra che crede di poter reagire alle difficoltà, ma non sa come farlo e non fa nulla per riuscirci. Una squadra che manca di rinnovamento, e in cui trovano spazio solo degli sgobboni privi del minimo talento (vedi Pepe e Iaquinta, buoni solo per correre), e in cui vengono segati quelli che, pur uscendo un minimo dal coro, potrebbero portare un po' di creatività. Una squadra impostata su una filosofia di gioco vecchia e sbagliata: mentre il mercato creava un pallone leggerissimo per aumentare lo spettacolo, noi ce ne siamo fregati e abbiamo convocato scarponi "che si impegnano" (vedi Pepe, che ha l'unico merito di correre per tutto il campo, per poi sbagliare indegnamente un tiro, come nel finale di oggi), ma non calciatori con un minimo di tocco di palla. Abbiamo fatto finta, come l'Italia, che il resto del mondo non ci fosse.
 
Una squadra inadatta a reggere la competizione internazionale. Non diciamo, vi prego, che è colpa dei troppi stranieri che militano nel nostro campionato: le grandi squadre hanno tutte tentato di puntare sugli italiani, ma, appena ne hanno avuto la possibilità, sono andati dietro agli stranieri per disperazione, perché gli italiani avevano fallito. La squadra che conosco meglio, la Roma, aveva il portiere della Nazionale under 21, e ha dovuto prendere 3 brasiliani per non andare in B, aveva il difensore della Nazionale Under 21, e ha dovuto prendere un argentino, aveva il regista dell'under 21 e ha dovuto prendere un cileno (basta vedere i danni che quel regista italiano ha fatto a Liverpool per capirne le ragioni), aveva il centravanti dell'under 21 e ha dovuto prendere un montenegrino prima, e un brasiliano ora. L'Inter ha un potenziale fenomeno italiano, ma, a 20 anni, non abbiamo ancora il piacere di sapere se è un uomo o un ragazzino. Tutto intorno, dalla Juve al Milan, sono stati spesi milioni di euro per salvarsi dagli italiani. Quelli che ne hanno la possibilità se ne vanno: vedi Mourinho, che ci ha insegnato come si vince e se ne è andato criticandoci. Vedi Capello, che 4 anni fa vinse il mondiale: lui non c'era, ma a giocarsi la finale sul campo c'erano 9 suoi giocatori, che avevano imparato da lui come si arriva e si rimane ad alti livelli. Vedi Ancelotti. Vedi i tanti investitori stranieri che comprano squadre negli altri campionati, ma stanno ben lontani dalle nostre.
Ecco la Nazionale, specchio del Paese. Se l'aereo che li riporterà a casa arriverà in ritardo per lo sciopero e perderà i bagagli, lo specchio sarà completo.
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