Bimbi soldato, liberalizzazioni e San Valentino: i link di oggi

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27-07-2009child.jpg Inizio oggi una nuova rubrica per questo blog, dedicata alle segnalazioni che reputo interessanti per i lettori di Roma 2011, per essere informati e per riflettere insieme su alcune questioni.

Parto con una delle più grandi vergogne del nostro tempo: il fenomeno dei bambini-soldato in Africa. Le Nazioni Unite giustamente denunciano il fenomeno per quel che riguarda il Ciad, dove alcuni bastardi armano e violentano i più piccoli. Credo che la notizia possa aiutare il nostro Paese, che discute da settimane su una zoccoletta diciassettenne, per capire che i minorenni nel mondo hanno anche altri problemi che prendere dei soldi (e prendere anche altro) dal Cav. La notizia è qui.

Cambiando discorso, ma restando nel nostro Paese, Il Sole 24 ore ci ricorda che una vera politica liberalizzatrice varrebbe, per la nostra economia, quanto una manovra finanziaria. Roma 2011 concorda in pieno, soprattutto nella parte sulle poste e le professioni, che sono in assoluto la priorità. Lo trovate qui.

A proposito di concorrenza, il Wall Street Journal parla dell’evoluzione dei concorrenti di Facebook (da Yahoo! a MySpace), chiamandoli Frenemies. Se non vi va di leggere tutto l’articolo, date almeno un’occhiata al grafico sull’andamento del seguito di Facebook, che vale molto di più di tante parole. Lo trovate qui.

E se Facebook è il regno del cazzeggio, allora dedichiamoci anche un po’ al cazzeggio. Il Servizio Sanitario americano ha ideato una cartolina per San Valentino. Non è certo la cosa più romantica del mondo, parlare di malanni nel giorno degli innamorati, ma la battaglia sulla riforma sanitaria obamiana non consente distrazioni, e deve essere senza esclusione di colpi, evidentemente. Meno male che San Valentino è passato… In tema di romanticherie, Life ci mostra comunque i baci più bizzarri della storia: il Principe Carlo che bacia un manichino vale il prezzo del biglietto, come si suol dire (anche se il biglietto in questo caso non c’è).

Per concludere, Piero Fassino, candidato alle primarie del centrosinistra di Torino, ha incontrato Ligabue. Non lo ha fatto piangere come la sua tata da Maria de Filippi, ma l’ha comunque emozionato.

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