Cortocircuiti politici della Città Eterna
Nell'intervista di Carlo Bonini e Giuliano Foschini su La Repubblica di oggi, uno dei violenti che hanno messo a ferro e fuoco Roma lo scorso 15 ottobre si confessa, e spiega come si sono organizzati lui e i suoi compagni nei mesi scorsi. E dice parole chiare: il movimento non poteva non sapere della nostra presenza e siamo sempre gli stessi, dalla Val di Susa a qua. Esattamente quello che sostenevo io a caldo, l'altroieri.
Anche se l'intervistato resta anonimo (e va quindi preso con le molle), vi consiglio di leggere l'intervista, perché è davvero interessante. La trovate qui.