Cortocircuiti politici della Città Eterna
Se ne va un importante uomo delle Istituzioni. Per la destra è un peccato non averlo capito.
Si è spento il Presidente Emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Uno degli uomini di destra più stimabili di questo Paese. Alla destra della DC è stata tutta la sua carriera politica. Come uomo di destra è stato eletto ai vertici delle Istituzioni.
Come uomo di destra ha seguito per tutta la vita una condotta moralista e conservatrice, sia che si parlasse di costumi privati sia che ci fosse di mezzo la riforma della Costituzione. Da uomo di destra è sempre stato un giustizialista, un viscerale anti-comunista e anti-socialista. Che si sia ritrovato, in vecchiaia, tra i padri nobili del centrosinistra non fa che testimoniare la confusione politica che ha regnato nel nostro Paese dopo l'ingresso sulla scena di Berlusconi e della sua anomalia. Che a fianco a Scalfaro in difesa delle Istituzioni ci fossero molti che nei decenni precedenti quelle stesse Istituzioni volevano rovesciarle, non faceva che aumentare quella stessa confusione.
Sarà ricordato come un Presidente della Repubblica carismatico, di quel carisma paternalistico e un po' populista che è parte integrante della storia della destra politica, ovviamente. In un contesto normale, Scalfaro sarebbe stato una guida per il centrodestra, una figura pienamente inserita tra i simboli di quella parte politica. Che la destra lo abbia perso, lasciandolo in tutto e per tutto alla sinistra, è un peccato per tutto il mondo politico italiano.