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I No Tav imbrattano l'immagine di Bobbio (e invece no...)

Lunedì 30 Gennaio 2012, 10:59 in di

A Torino uno scempio contro l'immagine del grande filosofo. Ma guardando bene le immagini si scopre che il vero obiettivo era un giornalista de La Stampa

Immagine di anteprima per bobbio.jpg

(foto presa da qui)

Ammetto che volevo scrivere questo post con il tono più incazzato del mondo. Vedendo la foto di quello che credevo essere uno scempio contro l'immagine di uno degli intellettuali che stimo di più nella storia del nostro Paese, volevo scrivere qualcosa che fosse pieno di livore nei confronti dei No-Tav colpevoli di aver offeso la memoria del grandissimo Bobbio.

Per fortuna, però, ho il vizio di informarmi un po' prima di scrivere. Secondo una vecchia regola, cercavo di rispondere alle classiche domande che dicono dovrebbe farsi un cronista: Chi (e lo sapevo: i No-Tav), Dove (in via Roma, a Torino), Come (con una violenza verbale inaccettabile, e con un po' di inchiostro), Quando (durante la manifestazione contro l'Alta Velocità in Val di Susa), e Perché. Ecco, non riuscivo a capire perché. 

Perché scagliarsi contro una figura che non c'entra nulla con la Val di Susa, perché chiamare "servo" chi servo non è stato di certo. Doveva trattarsi di un errore, oppure della prova di una palese ignoranza (il che avrebbe fatto incazzare ancora di più me, accanito pro-TAV romano, direi).

Per questo ho avuto la fortuna di vedere qui anche la serranda a sinistra di chi guarda la foto di Bobbio, dove c'è l'altra scritta fondamentale per capire a chi si riferiva quel "servo".

numaservo.jpg

Non avendo idea di chi fosse Numa e perché si fosse attratto le antipatie del movimento, ho trovato qui altre notizie. Le riporto (e lo ammetto) senza avere altri riscontri, non sapendo cioè se le cose che vengono dette sono verificabili o meno (ma invito tutti a controllare, comunque), perché non è questione di questo post.

Dico senza mezzi termini, però, che sono convinto che il bersaglio dell'invettiva non fosse il grande filosofo, ma Numa. Mi pare piuttosto chiaro, anche se credo che il troppo furore abbia consigliato male i manifestanti: più vernice sulle serrande e meno sulla figura di Bobbio sarebbe stata di gran lunga meglio.

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